Le PMI trentine sono il cuore dell’economia del Trentino

Le piccole-medie-imprese (PMI) trentine si confermano il cuore pulsante della nostra economia e hanno un ruolo cruciale per il lavoro e il territorio.
Gli ultimi dati di settore del 2018 ci indicano che la nostra regione è la prima italiana per numero di PMI (+13,7% rispetto al 2007) e per crescita dei ricavi, riuscendo a riportare il MOL (margine operativo lordo) a livelli pre-crisi. Ai primi posti anche per il basso numero di PMI ritardatarie con i fornitori e la seconda per basso numero di PMI con un elevata probabilità di default.
Il “Total tax rate” (Ttr), il totale di tutte le imposte e di tutti i contributi sociali obbligatori che gravano sulle imprese espresso in percentuale sui redditi, a Trento è in media il 55% mentre il “Tax free day” (Tfd), il giorno della liberazione dalle tasse, è stato festeggiato il 19 luglio scorso.
Come può la politica migliorare ulteriormente questa situazione?
Il M5S si è sempre battuto per l’azzeramento dell’IRAP e la drastica riduzione della burocrazia. In quest’ultimo caso lo scopo non deve essere clientelare verso un unico settore ma universale e senza compromettere i requisiti minimi di legalità e compatibilità con le norme riguardanti la tutela del lavoro, dell’ambiente, della salute, della sicurezza. 
Non serve inventare nuove leggi provinciali ma modificare quelle esistenti. Alcune timide modifiche sono intervenute nel corso del 2015 ma il tema va riportato in primo piano.
Oltre all’IRAP, un’altra leva da utilizzare sarebbe la riduzione dell’IMIS sui beni strumentali delle PMI. 
Il M5S ripete da anni che, al posto dei vecchi strumenti come i “contributi a pioggia”, una strategia tripolare basata su azzeramento dell’IRAP, semplificazione e diminuzione della burocrazia, modifica dell’IMIS, potrà aumentare la redditività delle PMI con effetti benefici su occupazione e territori.
Il voto al M5S ci permetterà di portare in aula questi temi che ancora non rientrano nelle attenzioni dei partiti e soprattutto della ex maggioranza di centro sinistra autonomista, ancora impegnata a cercare frettolosamente un’identità e un candidato presidente a distanza di soli 2 mesi dal giorno del voto. Ognuno in politica ha le sue priorità: il M5S mette programma, cittadini e PMI. Il candidato presidente Filippo Degasperi e la lista è già pronta da giorni.

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