L’avidità sfrenata dei ricandidati col vitalizio

I vitalizi sono un tema spinoso dimenticato da tutti tranne che da noi del M5S che abbiamo continuato a tenere il fiato sul collo dell’amministrazione regionale per monitorare la situazione delle restituzioni e per rilevare gli effetti della pessima riforma del 2014.

Grazie alla legge del 2012 vennero erogati vitalizi per 96 milioni di euro e con la modifica del 2014 dovevano esserne recuperati circa 45 per i quali, in caso di mancata restituzione da parte dei beneficiari, dovevano partire entro 90 giorni le azioni giudiziarie per il recupero forzoso, oggi non ancora avvenuto. Lo scandalo è perciò tuttora in corso ma potrebbe assumere dei tratti grotteschi nel caso in cui il beneficiario si ripresentasse di nuovo alle elezioni. Per fugare ogni dubbio il M5S ha predisposto un’apposita interrogazione.

Infatti la legge regionale permette a chi sarà rieletto di sospendere l’erogazione del vitalizio in quanto percepirà l’indennità consiliare e una quota previdenziale. Quest’ultima, ed è qui la sorpresa, si cumulerà con la base risultante al momento dell’erogazione del vitalizio e così facendo, alla fine della legislatura il rieletto consigliere, nonostante il vitalizio, riceverà anche un’altra somma aggiuntiva a titolo di integrazione previdenziale.

In Trentino chi si troverà a fine di questa legislatura ad avere maturato i requisiti per ricevere il vitalizio saranno ad esempio Gilmozzi, Mellarini e Giovanazzi come si legge nella risposta ad un’altra nostra interrogazione regionale mentre l’ex presidente della provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai e gli ex assessori  altoatesini Luisa Gnecchi e Hans Berger, hanno iniziato a incassare il vitalizio al termine dell’incarico parlamentare concluso a marzo di quest’anno.

Facendo un esempio che ha suscitato clamore in Alto Adige si pensi a Pius Leitner al quale è stato corrisposto a titolo di ricalcolo del valore attuale netto un ammontare di poco più di 991 mila euro.

Volendo spingersi oltre la sfera degli incensurati, anche Silvano Grisenti, seppur condannato, potrebbe ritornare e tra meno di 3 anni (dal 5 agosto 2021) incassare il vitalizio cumulandolo con l’indennità e altre relative prebende.

In pratica piove, anzi, grandina sul bagnato.

Quindi, a fronte di alcuni consiglieri che si ritireranno per godersi il vitalizio della casta, altri che già lo ricevono si potrebbero ricandidare e li potremmo ritrovare in qualche lista. 

Ed allora, in vista del voto del 21 ottobre, visto che solo il M5S non spegne i riflettori sulla vicenda dei vitalizi mentre i partiti in campagna elettorale fanno a meno a di parlare di argomenti fastidiosi per alcuni loro amici o possibili candidati, ecco un video per ricordare ai trentini il livello di avidità della nostra casta regionale. 

(Fonti:

interrogazione n. 238/XV del 12/04/2017risposta ricevuta il 12/06/2017

interrogazione n. 291/XV del 8/01/2018 – risposta ricevuta il 7/02/2018

interrogazione n. 320/XV del 18/07/2018risposta ricevuta il 23/08/2018

tabella dei consiglieri e data decorrenza vitalizio allegato alla int. 320/XV

https://www.salto.bz/de/article/10072017/sotto-chi-tocca

http://www.altoadige.it/cronaca/bolzano/vitalizi-in-arrivo-per-24-politici-locali-1.10018

http://www.giornaletrentino.it/cronaca/trento/grisenti-parte-da-povo-in-camper-e-annuncia-sar%C3%B2-candidato-1.650372

http://www.ildolomiti.it/politica/2018/quando-la-lega-diceva-no-a-grisentopoli-ma-ora-lex-assessore-e-alleato-del-carroccio)

 

(Fonte video: La Gabbia 19/10/2016 – Diritti riservati La7)

 

 

 

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