Interbrennero Spa: un’emoraggia continua di denaro dei contribuenti

Un articolo del Corriere del Trentino del 26 agosto 2018 ci ha ricordato che l’Interporto di Trento gestito da Interbrennero Spa (una società pubblica all’86% e partecipata dalla Provincia di Trento al 62,92%, da quella di Bolzano al 10,56%, dalla Regione T.A.A. al 10,56% e dal Comune di Trento al 1,93%) è in costante perdita: dal 2014 al 2017 il profondo rosso è arrivato a  oltre 3,6 milioni di euro.  I contribuenti trentini continuano puntualmente a pagare per questa emorragia di denaro pubblico perché, essendo una società partecipata, il bilancio può andare in rosso e le perdite vengono coperte dai soci, cioè dai fondi della Provincia e delle altre istituzioni pubbliche.

Il Presidente di Interbrennero (Duiella è una vecchia conoscenza della precedente direzione dell’A22) si giustifica affermando che la crisi economica e il trasferimento delle merci da rotaia a gomma hanno provocato ingenti perdite alla società che genera il suo fatturato dal  transito delle merci via rotaia. Aggiunge poi che all’Interporto c’è ancora molto spazio da occupare e che si vorrebbe puntare su un nuovo sistema di logistica dedicato al settore dell’e-commerce. Accorgersi solo ora del settore del commercio elettronico e del relativo alto potenziale per la logistica, pone alcuni dubbi e riflessioni su una gestione che finora ha prodotto solo perdite.
Infatti il Sole 24 Ore del 27/02/2018 evidenzia che il mercato dell’e-commerce si è sviluppato molto in Italia dal 2014 al 2017 con un tasso di crescita del 20% e raggiungendo i 23,4 miliardi di euro. Mentre questo volume d’affari aumentava, Interbrennero continuava ad andare in rosso.
Considerando che nel 2017 le perdite accumulate ammontavano a 3,6 milioni di euro e la popolazione del Trentino era di 538.579 abitanti, risultano 6,68 euro di debito a testa oppure, prendendo come base i contribuenti che nel 2016 erano 416.000 circa, aumenta fino 8,65 euro per coprire i buchi di bilancio prodotti da Interbrennero.
Nel 2014 il M5s Trentino aveva già denunciato le perdite registrate a bilancio iniziando dal 2010, e chiedeva di trasferire subito tutto il traffico pesante da gomma a rotaia. Questo avrebbe portato InterBrennero a generare fatturato e ricavi e di conseguenza a non essere più una società in perdita.
Nel 2015, invece, si è appreso che la PAT non avrebbe avuto alcuna intenzione di trasferire il trasporto merci da gomma a rotaia allo scopo di mantenere alti gli utili di A22 s.p.a. (72 milioni di euro nel 2014).

In questo modo la logica del profitto per l’Autobrennero e della perdita per Interbrennero è stata anteposta alla salute dei cittadini che vivono lungo A22 e comunque in Trentino. Ricordiamoci che questi trentini sono già oggi costretti a sopportare livelli di emissioni inquinanti superiori al 50% dei limiti di legge, con tutto quello che ne consegue in termini di benessere personale e salute collettiva.
Sul sito dell’Autobrennero si possono vedere chi sono i soci: 32,3% Regione Trentino Alto Adige, Provincia di Bolzano 7,6%, Provincia di Trento 6,1%, Comune di Trento 4,2%, Bolzano 4,22% (totale: 54,4%).

In conclusione vorrei fare con voi le mie considerazioni per cercare di proporre delle soluzioni per questo caso di InterBrennero S.p.A. e Autobrennero S.p.A. Il trasferimento del traffico merci da gomma a rotaia, disincentivando l’uso di strade e autostrade a favore della ferrovia, avrebbe vantaggi e svantaggi: i primi sarebbero che questa strategia produrrebbe un risultato positivo nei bilanci di InterBrennero, che in questo modo tornerebbe a fare utili; i secondi porterebbero una qualità della vita migliore per i cittadini che vivono lungo la A22, una diminuzione del traffico e degli incidenti stradali provocati dai TIR. Si punterebbe così ad avere un livello di emissioni nei limiti di legge.  Tuttavia, tra gli svantaggi, si registra la diminuzione degli utili per A22 S.p.A. (partecipata al 54,4%) col rischio di recupere denaro con l’aumento delle tariffe autostradali.

(fonti: http://www.interbrennero.it/site/ibsite/societa/chi-siamo/

http://giuliobaldessari.it/wp-content/uploads/2018/09/Interbrennero-in-rosso-Il-Corriere-del-Trentino-26082018.jpg

http://www.interbrennero.it/site/ibsite/wp-content/uploads/2018/04/BILANCIO-31_12_2017.pdf

http://giuliobaldessari.it/wp-content/uploads/2018/09/Accelera-il-mercato-dell%E2%80%99e-commerce-in-Italia-Il-Sole-24-ORE.pdf

https://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_autonoma_di_Trento

http://www.ladige.it/news/business/2018/04/04/redditi-crescita-paperoni-trentini

https://www.trentino5stelle.it/trasporto-merci-su-rotaia-fra-30-anni/ https://www.trentino5stelle.it/il-disastro-interbrennero-s-p-a-lo-sperpero-del-denaro-dei-contribuenti-di-patrimonio-del-trentino-e-linquinamento-della-a22/

https://www.autobrennero.it/it/la-societa/assetto-societario/soci/)

Una risposta a “Interbrennero Spa: un’emoraggia continua di denaro dei contribuenti”

I commenti sono chiusi.