Borse di studio all’Università di Trento: due pesi e due misure

È cronaca recente che l’Università degli Studi di Trento abbia negato a Steven Tait, un giovane laureato di Mezzolombardo, il premio di merito nonostante i suoi brillanti voti.
Non è la prima volta che succedono queste “anomalie” nell’Università di Trento e in Provincia quando si ha a che fare con delle borse di studio, così come descritto anche nelle interrogazioni depositate dal M5S in Consiglio provinciale.
Il 10/10/2016 nell’interrogazione scritta n° 3613, l’unica delle tre a ricevere una risposta , si evince che a seguito dei nuovi criteri stabiliti dalla Giunta per l’assegnazione delle borse di studio sorgevano alcune perplessità circa le modalità di assegnazione a beneficio dei dipendenti dell’Università di Trento. Sembrava, infatti, che l’Università offrisse loro (o relativi famigliari) delle borse di studio per la frequenza di strutture educative o per la partecipazione di soggiorni di studio all’estero senza utilizzare alcuni indicatore reddituale e patrimoniale.
Il 31/01/2018 nell’interrogazione scritta n° 5617, ancora senza risposta, si specifica che la Provincia abbia concesso borse di studio del valore di €1.500 a studenti atleti residenti nella provincia di Trento, per un totale di € 255.000, ma non ha tenuto conto di alcun elemento riguardante i criteri e le modalità per la determinazione e la valutazione del reddito e degli elementi patrimoniali dei richiedenti.
Il 08/05/2018 nell’interrogazione scritta n° 5924 anch’essa senza risposta, si apprende che l’Università di Trento abbia corrisposto ai figli dei propri dipendenti dal 2007 al 2017 borse di studio sulla base della sola frequenza di strutture educative, pubbliche o private. Le somme ammonterebbero a 350€ per ciascun figlio, come sempre senza tener conto della condizione reddituale del singolo dipendente o del suo nucleo famigliare. Negli anni 2014-2015 sono stati erogati rispettivamente € 136.850 e €150.850.
A fronte di questo mi chiedo: come mai se ti trovi ad essere un normale studente universitario vi sia un metro di giudizio mentre se sei un dipendente dell’Università un altro? La cultura non deve essere di tutti? Il filtro degli indicatori come l’ICEF e l’ISEE vale solo per alcuni cittadini?

(fonte articolo stampa: https://www.lavocedeltrentino.it/2018/09/06/laureato-trentino-considerato-studente-straniero-luniversita-di-trento-gli-nega-il-premio-di-merito)