Azzerare l’IRAP crea lavoro e aiuta le imprese: è dimostrato

Durante il dibattito di stasera al MUSE tra i candidati presidenti ho sentito che alcuni hanno storto il naso quando Filippo Degasperi ha illustrato il nostro punto programmatico dedicato all’azzeramento dell’IRAP, volendo così dimostrare che la detassazione delle imprese è la prima mossa vincente per creare lavoro agevolando chi crea occupazione.

Lo stesso governatore uscente Ugo Rossi non mi è sembrato convinto nonostante sappia che in Consiglio provinciale abbiamo più volte presentato emendamenti per azzerare l’IRAP per le aziende e l’addizionale regionale IRPEF sulle persone fisiche (che nel 2014 ci hanno anche votato approvandolo per errore ma poi aumentando di nuovo la tassazione seppure a un livello più basso grazie alla nostra iniziativa).

Si può far finta di nulla o essere in disaccordo ma è un’evidenza che la proposta di azzeramento dell’IRAP del M5s è vincente e a dimostrarlo è un governatore di una regione a statuto ordinario che lo ha testimoniato pubblicamente con un caso reale stando di fronte proprio a Ugo Rossi che, dopo averlo ascoltato, avrebbe dovuto solo metterlo in pratica per dare l’avvio una stagione di forte rilancio dell’economia trentina.

Il 18 aprile 2015 durante la trasmissione “Otto e mezzo” dedicata alla “casta a statuto speciale” Enrico Rossi, il presidente della regione Toscana, svelava di fronte a Ugo Rossi il caso di una multinazionale che si sarebbe trasferita in Trentino grazie alla detassazione dell’IRAP. L’azienda in questione è la ARVAL Italia, società di autonoleggio del gruppo francese BNP Paribas, che ha la sua filiale a Scandicci dove lavorano circa 600 dipendenti. Enrico Rossi testimonia il grosso sforzo della regione Toscana per evitare che l’azienda si trasferisse in Trentino. Il video testimonia un’evidenzia oggettiva e un’opportunità che la maggioranza di centro sinistra autonomista non ha voluto sfruttare.

Quando il M5s parla di autonomia intende anche la forza di autogovernarsi  senza prevedere calcoli clientelari o l’evitare di infastidire le regioni a statuto ordinario amministrate da chi è al Governo in un certo momento storico.

L’autonomia si amministra in nome del popolo trentino e per il suo benessere. Ricordando esempi come questi sappiamo cosa non ha fatto la Giunta Rossi e ciò che invece faremo noi dopo il 21 ottobre se i trentini lo vorranno.